Paolo Sorrentino

Paolo Sorrentino al Festival di Venezia 2018

Paolo Sorrentino (Napoli, 31 maggio 1970) è un regista, sceneggiatore e scrittore italiano[1][2].

È vincitore di un Golden Globe, quattro European Film Awards, un Premio BAFTA, cinque David di Donatello, otto Nastri d'argento. Nel 2010 ha esordito nel mondo letterario con Hanno tutti ragione, romanzo terzo classificato al Premio Strega 2010. È considerato uno dei maggiori cineasti italiani.

Ha presentato sei dei suoi film al Festival di Cannes aggiudicandosi il Premio della giuria per Il divo, film poi candidato all'Oscar al miglior trucco. Nel 2014 il suo film La grande bellezza vince sia l'Oscar al miglior film in lingua straniera, sia il Golden Globe per il miglior film straniero. Inoltre vince il BAFTA al film non in lingua inglese. La grande bellezza si era già aggiudicato precedentemente anche quattro European Film Awards 2013, nove David di Donatello 2014 e sei Nastri d'argento 2013.

Nel 2015 scrive e dirige il suo settimo film e secondo girato in lingua inglese Youth - La giovinezza (con protagonisti Michael Caine, Rachel Weisz e Harvey Keitel), vincitore di tre European Film Awards tra cui Miglior Film. Nel 2016 scrive e dirige la sua prima serie TV The Young Pope con protagonisti Jude Law, Diane Keaton e Silvio Orlando. La serie è prodotta da Sky Atlantic e HBO. Nel 2021 si aggiudica il Leone d'Argento - Gran Premio della Giuria alla 78ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, con il film È stata la mano di Dio.

Biografia

Nato a Napoli, nel quartiere Vomero, a 16 anni rimane orfano di entrambi i genitori[3]: «A me Maradona ha salvato la vita. Da due anni chiedevo a mio padre di poter seguire il Napoli in trasferta, anziché passare il week end in montagna, nella casetta di famiglia a Roccaraso; ma mi rispondeva sempre che ero troppo piccolo. Quella volta finalmente mi aveva dato il permesso di partire: Empoli-Napoli. Citofonò il portiere. Pensavo mi avvisasse che era arrivato il mio amico a prendermi. Invece mi avvertì che era successo un incidente. [...] Papà e mamma erano morti nel sonno. Per colpa di una stufa. Avvelenati dal monossido di carbonio».[4] Dopo aver studiato per alcuni anni alla facoltà di Economia e Commercio, a 25 anni decide di lavorare nel mondo del cinema.[5] Paolo Sorrentino è sposato con la giornalista Daniela D'Antonio. La coppia ha due figli, Anna e Carlo.

I primi lavori

Paolo Sorrentino, dopo essere stato assistente alla regia ne I ladri di futuro di Enzo Decaro nel 1991, esordisce con il cortometraggio Un paradiso, co-diretto con Stefano Russo[6]. Lo stesso anno lavora come ispettore di produzione al film Il verificatore di Stefano Incerti: a detta dello stesso Sorrentino, l'esperienza è stata decisamente negativa[7]. Lavora poi come aiuto-regista nel cortometraggio Drogheria di Maurizio Fiume, scrive la sceneggiatura per il lungometraggio Napoletani[8], che nonostante il Premio Solinas non sarà realizzato, e collabora con il regista Antonio Capuano alla scrittura di Polvere di Napoli (1998). Contemporaneamente comincia a lavorare anche per la televisione, scrivendo alcuni episodi della serie televisiva La squadra.

Arriva quindi il cortometraggio L'amore non ha confini (1998), primo vero lavoro completamente scritto e realizzato da Sorrentino, una surreale storia d'amore ricca di rimandi cinematografici. Questa prima opera è importante perché segna l'inizio della collaborazione del giovane regista con la Indigo Film, che produrrà poi i successivi film. Tra il 1998 e il 1999 scrive con Umberto Contarello la sceneggiatura La voce dell'amore per un film sulla musica neomelodica napoletana (che non sarà realizzato) da affidare al regista Michele Placido. Il corto successivo, La notte lunga (2001), è coprodotto dalla Regione Lombardia nell'ambito di una campagna contro l'uso di droga.

I primi lungometraggi

Realizza il suo primo lungometraggio nel 2001 con L'uomo in più, del quale è anche sceneggiatore, presentato al Festival di Venezia e vincitore di vari premi tra cui il Nastro d'argento per il miglior regista esordiente, il Ciak d'oro per la miglior sceneggiatura e la Grolla d'oro al protagonista Toni Servillo, oltre a tre candidature al David di Donatello 2002. Nel 2002 partecipa al documentario collettivo La primavera del 2002. L'Italia protesta, l'Italia si ferma, coordinato da Francesco Maselli.

Il sodalizio con Servillo prosegue con il successivo Le conseguenze dell'amore (2004), presentato al Festival di Cannes. Il film ottiene un successo di critica ancora maggiore dell'opera precedente, vincendo 5 David di Donatello 2005 (miglior film, regista, sceneggiatura, attore protagonista e direttore della fotografia) e 3 Nastri d'argento (migliore attore protagonista, attore non protagonista e direttore della fotografia), e rivela il regista al grande pubblico. Lo stesso anno torna a collaborare con Servillo, girando per Rai 2 una versione televisiva della commedia Sabato, domenica e lunedì di Eduardo De Filippo, che viene trasmessa nella notte del 25 dicembre.

Dopo un breve cameo ne Il caimano (2006) di Nanni Moretti, gira L'amico di famiglia (2006), nuovamente scelto per il Festival di Cannes, che riscuote un successo di pubblico e critica inferiore al film precedente. Lo stesso anno gira uno spot televisivo per la Fiat Croma interpretato da Jeremy Irons.

Il successo internazionale

Nel maggio 2008 partecipa alla selezione ufficiale del Festival di Cannes 2008 con il film Il divo, ispirato alla figura di Giulio Andreotti e interpretato da Toni Servillo. Il film si aggiudica il Premio della giuria, viene accolto con recensioni molto positive dalla critica italiana e internazionale[9] e riscuote un buon successo di pubblico. Nel 2009 documenta con il videoreportage L'assegnazione delle tende, realizzato per l'edizione online del quotidiano La Repubblica, gli effetti del terremoto all'Aquila. Nello stesso anno partecipa al progetto perFiducia, una serie di cortometraggi sul tema della fiducia che vede anche la partecipazione di Ermanno Olmi e Gabriele Salvatores, dirigendo il corto La partita lenta e supervisionando L'altra metà, diretto da Pippo Mezzapesa.

Il 27 settembre 2009 è tra i firmatari dell'appello rivolto alle autorità svizzere per il rilascio del regista Roman Polański, detenuto in attesa di essere estradato negli Stati Uniti.[10] L'anno seguente pubblica per Feltrinelli il suo primo romanzo, Hanno tutti ragione, con il quale ottiene una candidatura al Premio Strega e all'Alabarda d'oro. Sempre nel 2010 partecipa al film collettivo Napoli 24 con l'episodio La principessa di Napoli. Nel 2011 dirige uno spot televisivo per Yamamay interpretato da Isabella Ferrari.

Il suo primo film in lingua inglese, This Must Be the Place, vede Sean Penn nel ruolo del protagonista e viene presentato in concorso al Festival di Cannes 2011.[11] Il film ha un buon successo al botteghino italiano, con circa 6 milioni di euro di incasso,[12] e vince il David di Donatello per la migliore sceneggiatura, scritta insieme con Umberto Contarello.

La grande bellezza

Il 21 maggio 2013 presenta alla 66ª edizione del Festival di Cannes il film La grande bellezza, scritto con Umberto Contarello e nuovamente interpretato da Toni Servillo[13]. Accolto in modo contrastante dalla critica italiana, il film realizza il miglior successo del regista al botteghino, con un incasso di oltre 9 milioni di euro[14][15]. In seguito La grande bellezza ottiene riconoscimenti critici più solidi all'estero, in particolare nel Regno Unito e negli Stati Uniti[16][17], incassando oltre 20 milioni di dollari in tutto il mondo[14].

Il successo di critica continua con una serie di riconoscimenti internazionali: il film vince 4 European Film Awards (miglior film, miglior regista, miglior attore e miglior montaggio), il Golden Globe per il miglior film straniero, il Premio BAFTA al miglior film straniero e 5 Nastri d'argento (miglior attore non protagonista a Carlo Verdone, miglior attrice non protagonista a Sabrina Ferilli, miglior sonoro in presa diretta a Emanuele Cecere, miglior fotografia a Luca Bigazzi e un premio speciale a Toni Servillo)[18].

Il 2 marzo 2014 si aggiudica l'Oscar al miglior film straniero, quindici anni dopo il trionfo dell'ultimo film italiano nella stessa categoria, ossia La vita è bella di Roberto Benigni (1999). Il regista ha ricevuto il premio da Ewan McGregor e Viola Davis e ha ritirato la statuetta insieme a Toni Servillo e Nicola Giuliano. Nelle sue prime dichiarazioni ha ringraziato gli attori, lo staff e il team di produzione del film, la sua famiglia, le città di Roma e Napoli e le sue fonti di ispirazione, rappresentate da Federico Fellini, Martin Scorsese, i Talking Heads e Diego Armando Maradona[19], infine ha dedicato il premio ai suoi genitori[20]. Il 14 marzo 2014 Sorrentino ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Roma dal sindaco Ignazio Marino[21].

Il 2 novembre 2014 va in onda su Rai 1, per celebrare il trentennale dalla scomparsa di Eduardo De Filippo, la commedia Le voci di dentro, di cui Sorrentino cura la regia televisiva. Il cast dello spettacolo, trasmesso in diretta dal Teatro San Ferdinando di Napoli, comprende Toni Servillo (che lo ha portato nei teatri con un'acclamata tournée) e Peppe Servillo[22].

Youth - La giovinezza

Il 20 maggio 2015, in concomitanza con la sua partecipazione in concorso al Festival di Cannes 2015, esce il suo nuovo film Youth - La giovinezza, il secondo in lingua inglese dopo This Must Be the Place. Nel cast del film compaiono Michael Caine, Harvey Keitel, Rachel Weisz, Paul Dano e Jane Fonda.[23] Il film, dedicato a Francesco Rosi, è ambientato e girato prevalentemente in Svizzera e si aggiudica 3 European Film Awards (miglior film, miglior regia e miglior attore a Michael Caine), e 3 Nastri d'argento.

The Young Pope

Nel 2016 scrive e dirige la sua prima serie tv prodotta da Sky, Canal+ e HBO, The Young Pope, con Jude Law, Diane Keaton e Silvio Orlando protagonisti, che ha riscontrato molte critiche positive, ed è stata rinnovata per una seconda stagione, dal titolo The New Pope, prodotta nel 2018[24] e andata in onda agli inizi del 2020.

Festival di Cannes 2017

Nel maggio 2017 è membro della giuria del 70º Festival di Cannes. La giuria è stata presieduta da Pedro Almodóvar[25].

Loro

Il 24 aprile 2018 esce il suo film Loro, ispirato alla figura di Silvio Berlusconi. Gli interpreti principali sono Toni Servillo ed Elena Sofia Ricci, la quale si aggiudica un David di Donatello e un Nastro d'Argento alla migliore attrice protagonista. Il film ottiene complessivamente 2 David di Donatello e 4 Nastri d'argento. Al botteghino ottiene un incasso di circa sette milioni di euro.

È stata la mano di Dio

Nel settembre 2021 presenta in concorso al Festival di Venezia 2021 la pellicola intitolata È stata la mano di Dio. Il film, poi vincitore del Leone D'Argento - Gran premio della giuria, racconta la giovinezza del regista vissuta a Napoli.[26][27][28][29]

Filmografia

Cinema

Regista e sceneggiatore

Sceneggiatore

Attore

Televisione

Regista e sceneggiatore

Sceneggiatore

Attore

Libri

Romanzi

Racconti

Saggistica

  • Paolo Sorrentino, con foto di Gianni Fiorito, La grande bellezza. Diario del film, Feltrinelli, 2013, ISBN 978-88-07-49155-9.
  • Paolo Sorrentino, Il peso di Dio. Il vangelo di Lenny Belardo, Einaudi, 2017, ISBN 978-8806234980.

Riconoscimenti

Globo d'oro
Independent Spirit Awards
Satellite Awards
Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia
  • 2001 - Candidatura nella sezione Cinema del Presente per L'uomo in più
  • 2008 - Premio SIAE alla creatività
  • 2016 - Premio SIAE alla creatività
  • 2016 - Premio Fondazione Mimmo Rotella per The Young Pope
  • 2021 - Gran Premio della Giuria per È stata la mano di Dio
British Independent Film Awards
  • 2013 - Candidatura al miglior film indipendente internazionale per La grande bellezza
Chicago International Film Festival
  • 2006 - Candidatura al Gold Hugo - Miglior collaborazione per L'amico di famiglia
Hollywood Film Festival
  • 2013 - Miglior film straniero per La grande bellezza
  • 2013 - Miglior film indipendente per La grande bellezza
  • 2013 - Miglior sceneggiatura originale per La grande bellezza
Torino Film Festival 2016
  • Premio Langhe-Roero e Monferrato
Premio Flaiano
  • 2012 - Miglior regista per This Must Be the Place
Rome independent film festival
  • 2005 - New Visions
Bari International Film Festival
  • 2009 - Miglior film per Il divo
  • 2009 - Miglior regia per Il divo
  • 2009 - Migliore sceneggiatura per Il divo
  • 2014 - Premio Federico Fellini Platinum Award per l'Eccellenza Cinematografica
Premio Bodil
  • 2010 - Candidatura al miglior film non americano per Il divo
Italian Online Movie Awards
  • 2005 - Miglior film italiano per Le conseguenze dell'amore
  • 2009 - Miglior film italiano per Il divo
  • 2009 - Miglior regia per Il divo
Golden Graal
  • 2009 - Miglior regista drammatico per Il divo
European Independent Film Critics Awards
  • 2010 - Candidatura al miglior film per Il divo
San Diego Film Critics Society
  • 2009 - Miglior film straniero per Il divo
Belgrade International Film Festival
  • 2009 - Premio FIPRESCI
Raindance Film Festival
  • 2009 - Audience Award Film for the Festival per La partita lenta
Buenos Aires International Festival of Independent Cinema
  • 2002 - Premio della giuria giovane per L'uomo in più
  • 2002 - Candidatura al miglior film per L'uomo in più
Dublin International Film Festival
  • 2009 - Premio speciale alla carriera
Tallinn Black Nights Film Festival
  • 2006 - Candidatura al Grand Prize per L'amico di famiglia
  • 2008 - Candidatura al Grand Prize per Il divo
  • 2013 - Grand Prize per La grande bellezza
Sevilla Festival de Cine
  • 2008 - Premio Eurimages
  • 2013 - Premio Eurimages
  • 2013 - Premio Associazione degli scrittori di Andalucia
Bangkok International Film Festival
  • 2006 - Candidatura al miglior film per Le conseguenze dell'amore
Jussi Award
  • 2013 - Diploma di Merito per il miglior film straniero per La grande bellezza
Festival di Cabourg
  • 2004 - Grand Prix per Le conseguenze dell'amore
RiverRun International Film Festival
  • 2009 - Miglior regia per Il divo
Gransito Movie Awards
  • 2009 - Candidatura al miglior film italiano per Il divo
  • 2009 - Candidatura alla migliore regia per Il divo
Federazione Italiana del Cinema d'essai
  • 2011 - Premio Regista dell'anno
Filmkunstmesse
  • 2011 - Premio della giuria per This Must Be the Place
  • 2011 - Candidatura al miglior film per This Must Be the Place
Salerno Shadowline Film Festival
  • 2002 - Miglior film per L'uomo in più

Note

  1. ^ Sorrentino, Paolo, su Treccani.it. URL consultato il 24 aprile 2014.
  2. ^ (EN) Paolo Sorrentino, su Turner Classic Movies. URL consultato il 24 aprile 2014.
  3. ^ Paolo Sorrentino, dalla perdita dei genitori all'Oscar: vita di un regista fuori dal comune in True News
  4. ^ Aldo Cazzullo, Sorrentino: «Quella trasferta da ragazzo per vedere Maradona che mi ha salvato la vita», in Corriere della Sera. URL consultato il 3 maggio 2018.
  5. ^ Paolo Sorrentino racconta: Di colpo restai orfano così provai a fare film corrieredelmezzogiorno.corriere.it
  6. ^ Il corto è descritto e analizzato da Lia Furxhi in L'uomo in più di Paolo Sorrentino, Torino, Aiace FAICinema, 2003.
  7. ^ Il regista ricorda le disavventure capitate sul set nell'intervista a cura di Massimo Coppola contenuta nel DVD italiano de L'uomo in più.
  8. ^ Il titolo della prima stesura era Dragoncelli di fuoco, cambiato poi per motivi burocratici.
  9. ^ Recensione di Jay Weissberg per Variety Archiviato il 23 aprile 2011 in Internet Archive. del 23 maggio 2008.
  10. ^ L'elenco dei firmatari è consultabile sul sito del SACD.
  11. ^ (EN) Official Selection 2011, su festival-cannes.fr. URL consultato il 13 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 15 febbraio 2017).
  12. ^ Scheda del film su MoviePlayer.
  13. ^ "La grande bellezza" sbarca a Cannes: il film accolto da un lungo applauso repubblica.it
  14. ^ a b Dettagli degli incassi su IMDb.
  15. ^ The Great Beauty (2013) - International Box Office Results - Box Office Mojo
  16. ^ Tiziano Peccia, "Critica e critiche alla Grande Bellezza", O Olho da História, numero 22 (April 2016).
  17. ^ Paolo Sorrentino e "La grande bellezza" conquistano l'Inghilterra ilcinemaitaliano.it
  18. ^ Elenco dei premi su IMDb.
  19. ^ "Oscar a La grande bellezza", Il Fatto Quotidiano, 3 marzo 2014
  20. ^ Oscar, vince "La Grande Bellezza" Il miglior film straniero a Sorrentino, lastampa.it
  21. ^ roma - repubblica.it
  22. ^ Sito ufficiale, su rai1.rai.it. URL consultato il 2 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2014).
  23. ^ Youth - La Giovinezza: nuovo trailer senza censure del film di Paolo Sorrentino, cineblog.it
  24. ^ 'The New Pope', Paolo Sorrentino è di nuovo al lavoro dopo 'The Young Pope', in Repubblica.it, 16 maggio 2017. URL consultato il 24 maggio 2018.
  25. ^ Andrea Francesco Berni, Cannes 70: anche Paolo Sorrentino e Will Smith nella giuria del Concorso, su BadTaste.it, 25 aprile 2017. URL consultato il 27 aprile 2017.
  26. ^ (EN) Owen Gleiberman, ‘The Hand of God’ Review: Paolo Sorrentino Gets Caught Between Nostalgia and Overstatement in His 1980s Coming-of-Age Memory Play, su variety.com, 2 settembre 2021.
  27. ^ (EN) David Rooney, Paolo Sorrentino’s ‘The Hand of God’ (‘È stata la mano di Dio’): Film Review | Venice 2021, su hollywoodreporter.com, 2 settembre 2021.
  28. ^ Arianna Finos, Venezia 78. Giovani leoni, il cinema di domani nel volto dei ventenni, su repubblica.it, 31 agosto 2021.
  29. ^ Micol Sarfatti, Toni Servillo: «Il cinema è una festa dell’intelligenza. Recito perché vengo da una famiglia di spettatori», su corriere.it, 3 settembre 2021.
  30. ^ Ciak d'oro 2002, su news.cinecitta.com. URL consultato il 12/06/02.
  31. ^ a b Ciak d'oro 2005, su news.cinecitta.com. URL consultato il 09/06/06.
  32. ^ Tutti i "Ciak d'Oro" 2009. Trionfo per "Gomorra", "Il Divo" e "Pranzo di Ferragosto", su cinemaitaliano.info. URL consultato l'11/06/09.

Bibliografia

  • Luisa Ceretto, Roberto Chiesi, Una distanza estranea. Il cinema di Emanuele Crialese, Matteo Garrone e Paolo Sorrentino, Federazione Italiana Cineforum, Bologna, 2006. ISBN 888965306X.
  • Pierpaolo De Santis, Domenico Monetti, Luca P. Pallanch, Divi & antidivi. Il cinema di Paolo Sorrentino, Laboratorio Gutenberg, Roma, 2010. ISBN 9788896169025.
  • Franco Vigni, La maschera, il potere, la solitudine. Il cinema di Paolo Sorrentino, Aska Edizioni, Firenze, 2012. ISBN 9788875421779.
  • Simonetta Salvestroni, La grande bellezza e il cinema di Paolo Sorrentino, Archetipo Libri, Bologna, 2017. ISBN 9788866331711.
  • Italo Moscati, The Young Sorrentino. Il ragazzo vissuto su una panchina, Castelvecchi, Roma, 2017. ISBN 9788869449277.
  • Stefano Loparco, Dragoncelli di fuoco. Il primo (non) film di Paolo Sorrentino, Edizioni Bietti, Milano, 2020. ISBN 9788882484538.

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