Giuseppe Conte

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Giuseppe Conte
Giuseppe Conte - Foto.jpeg

Presidente del Consiglio dei ministri
della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 1º giugno 2018[1]
Capo di Stato Sergio Mattarella
Vice presidente Luigi Di Maio (fino al 05/09/19)
Matteo Salvini (fino al 05/09/19)
Predecessore Paolo Gentiloni
Sito istituzionale

Componente del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa
Durata mandato 18 settembre 2013 –
27 febbraio 2018
Cotitolare Pierluigi Mantini

Dati generali
Partito politico Indipendente
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Università Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Professione Avvocato, docente universitario
Firma Firma di Giuseppe Conte

Giuseppe Conte (Volturara Appula, 8 agosto 1964[2]) è un politico, giurista e accademico italiano, dal 1º giugno 2018 presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana.

Biografia

Figlio del segretario comunale Nicola Conte, originario del comune foggiano di Cerignola[3], e dell'insegnante elementare volturarese Lillina Roberti[4][5], si stabilì ben presto con la famiglia dapprima a Candela e, successivamente, a San Giovanni Rotondo, seguendo i trasferimenti lavorativi del padre.[6] Si è diplomato al Liceo classico "Pietro Giannone" di San Marco in Lamis.[7]

Si è laureato con lode nel 1988 in giurisprudenza presso l'Università di Roma "La Sapienza", per intraprendere quindi la carriera di avvocato civilista.[8] Da studente, Giuseppe Conte ha frequentato il collegio universitario Villa Nazareth.[9][10] Nel 1992 è stato docente invitato (visiting scholar) presso l'Università Yale negli Stati Uniti.[11]

Dal 1992 al 1993 è stato borsista presso il CNR.[8]

Vita privata

È cattolico e devoto a padre Pio.[12] Separato dalla moglie Valentina Fico, è padre di Niccolò, nato nel 2007.[13][14] La sua attuale compagna è Olivia Paladino, figlia dell'imprenditore Cesare Paladino e dell'attrice svedese Ewa Aulin.[14]

Attività professionale

È iscritto all'Albo degli avvocati dal 1992 ed è avvocato cassazionista dal 2002.[15] Conseguita nel 2000 l'idoneità a professore associato di diritto privato e nel 2002 a professore ordinario,[8] ha insegnato presso la Libera Università Maria Santissima Assunta, l'Università di Roma Tre e l'Università di Sassari. È professore ordinario di diritto privato presso l'Università degli Studi di Firenze e docente presso la Libera università internazionale degli studi sociali Guido Carli (Luiss) di Roma.[8]

Il 18 settembre 2013 è stato eletto dalla Camera dei deputati componente laico del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, l'organo di autogoverno dei magistrati amministrativi,[16] diventandone successivamente il vicepresidente.[17][18]

Attività politica

Giuseppe Conte presidente del consiglio incaricato al termine dell'incontro con il Presidente Sergio Mattarella il 27 maggio 2018

Il 27 febbraio 2018 è stato presentato dal capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio come candidato al Ministero della pubblica amministrazione in caso di vittoria alle elezioni politiche del 4 marzo 2018. Lo stesso giorno dava le dimissioni dal Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa.[19][17][20] Per quanto riguarda la sua collocazione politica, Conte ha dichiarato di essere stato elettore del centrosinistra, prima di avvicinarsi al Movimento 5 Stelle, che ha ammesso di aver votato alle politiche del 2018[21] e alle europee del 2019[22]. Nonostante abbia affermato che «gli schemi ideologici del Novecento non sono più adeguati» giudicando «più importante valutare l'operato di una forza politica in base a come si posiziona sul rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali»[23], si è definito un moderato di sinistra e appartenente alla tradizione politica del cattolicesimo democratico[24][25].

Presidente del Consiglio dei ministri

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Governo Conte I e Governo Conte II.

Il 21 maggio 2018 venne proposto come presidente del Consiglio dei ministri dai leader della coalizione M5S-Lega al presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella[26], il quale due giorni dopo gli conferì l'incarico di formare il nuovo governo. Conte accettò con riserva[27], ma il 27 maggio rinunciò, a causa del veto posto da Mattarella alla nomina di Paolo Savona a ministro dell'economia[28][29], per cui Luigi Di Maio arrivò a parlare di stato d'accusa nei confronti del presidente della Repubblica. La sera stessa della rinuncia, Mattarella incaricò Carlo Cottarelli per formare un governo tecnico in grado di traghettare il Paese verso nuove elezioni, ma questi il 31 maggio rinunciava "essendosi create nuove condizioni per la formazione di un governo politico" e Conte ricevette una seconda volta l'incarico[30][31], che stavolta accettò senza riserva, presentando la lista dei ministri, terzo a farlo nella storia della Repubblica dopo Giuseppe Pella nel 1953[32] e Silvio Berlusconi nel 2008.[33] Il 31 maggio 2018 Conte fu nominato da Mattarella presidente del Consiglio. All'interno della squadra di governo entrarono come vicepresidenti Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il primo anche ministro del lavoro e ministro dello sviluppo economico e il secondo ministro dell'interno.[34]

Dopo aver giurato al Quirinale,[35] il 5 giugno tenne il suo discorso d'insediamento al Senato,[36] ottenendo la fiducia con 171 voti favorevoli, 117 contrari e 25 astenuti.[37] Il giorno successivo ottenne la fiducia anche alla Camera con 350 voti favorevoli, 236 contrari e 35 astenuti.[38]

Il Governo Conte I con Sergio Mattarella nel giorno del giuramento al Palazzo del Quirinale, 1º giugno 2018

Durante il suo discorso di insediamento, Conte ha annunciato la sua volontà di ridurre l'immigrazione clandestina e aumentare il contrasto con i trafficanti di esseri umani e i contrabbandieri. Ha inoltre affermato di voler sostenere una lotta contro la corruzione politica, di voler introdurre una legge che regola il conflitto di interessi, una legge che espande il diritto all'autodifesa, la riduzione delle tasse, un taglio drastico dei costi della politica, e ha anche proposto di togliere le sanzioni internazionali contro la Russia.

Nel contesto dell'evoluzione politica del suo primo esecutivo, Conte è stato indicato dapprima come "garante" del contratto di governo firmato da Salvini e Di Maio[39], ma diverse opinioni concordano nel fatto che col proseguire dei mesi la sua incisività sull'azione dell'esecutivo si sia fatta gradualmente più marcata a causa degli spazi di mediazione aperti dalla conflittualità politica tra Movimento Cinque Stelle e Lega, dell'abilità di Conte di rafforzarsi attraverso la legittimazione in campo internazionale[40], la sponda col Quirinale e il rapporto privilegiato con gli apparati di potere romani (dal Vaticano alle imprese di Stato[41]), e della capacità dell'apparato comunicativo di Palazzo Chigi, guidato da Rocco Casalino, di costruire attorno al presidente del Consiglio un'identità "terza" rispetto a quello delle due forze di maggioranza nel governo.[42]

Dal 5 febbraio 2019 al 10 luglio 2019, Conte ha temporaneamente riassunto le deleghe alle politiche europee dopo le dimissioni del ministro Paolo Savona, eletto presidente della CONSOB, fino all'insediamento di Lorenzo Fontana.[43]

Politica economica

Governo M5S-Lega
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel 2019

Una delle principali proposte di Conte è stata la riforma programmata del sistema fiscale italiano, promossa principalmente dalla Lega e caratterizzata dall'introduzione di una cosiddetta "tassa piatta" (flat tax) per le imprese e i privati, con una esenzione fiscale per le famiglie a basso reddito e alcune piccole correzioni al fine di mantenere un certo grado di progressione fiscale come richiesto dalla Costituzione italiana. Le coperture sarebbero state individuate attraverso un condono ("pace fiscale") sollevando dubbi fra molti economisti, e lotta all'evasione fiscale. Nelle ultime settimane del 2018 ha gestito la mediazione tra il suo esecutivo e la Commissione europea sulla manovra economica, conclusasi con l'assenso di Bruxelles affinché l'Italia portasse il deficit al 2,04% del Pil (contro la richiesta originaria del 2,4%).[44]

In sinergia con i ministri Savona e Tria, Conte ha promosso, nell'ottobre 2018,[45] la convocazione della prima "cabina di regia" sugli investimenti da parte delle grandi imprese partecipate dallo Stato italiano[46] che ha portato nel 2019 alla costituzione della struttura Investitalia che, rispondendo direttamente al presidente del Consiglio, mira all'organizzazione strategica dell'attività degli attori di cui lo Stato è azionista o controllore sul lungo periodo.

Il governo Conte I ha esteso il regime forfettario, applicata ai piccoli imprenditori e ai lavoratori autonomi, da 30.000 € a 65.000 € di entrate annuali. Tale misura, fortemente voluta dalla Lega è stata successivamente confermata anche dal secondo governo di Conte.[47] Lo stesso governo inoltre, ha lanciato il cosiddetto "reddito di cittadinanza" un sistema di previdenza sociale (sussidio) e promosso dal Movimento 5 Stelle, che fornisce un reddito di base e assistenza nella ricerca di un lavoro per aiutare i poveri e famiglie. Il contributo è fissato a un massimo di 780 € mensili e nel suo primo anno il programma ha registrato quasi 2,7 milioni di domande. Anche tale misura previdenziale, che fu pesantemente criticata dall'opposizione, fu successivamente confermata dal secondo governo di Conte.[48]

Ambiente e transizione energetica

In tema di politica energetica e ambientale, su iniziativa del Movimento Cinque Stelle, che aveva nella questione un suo vecchio cavallo di battaglia politico, durante il primo esecutivo guidato dall'accademico pugliese è stato introdotta, tramite il Decreto Semplificazioni dell'aprile 2019[49], una norma finalizzata a sospendere i procedimenti amministrativi relativi al conferimento di nuovi permessi di prospezione, di ricerca o di concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi nell'offshore marittimo italiano e di aumentare i canoni per gli impianti già esistenti di 25 volte. In occasione del discorso di presentazione alla Camera del suo secondo esecutivo, il 9 settembre 2019, il premier ha ribadito che anche il governo M5S-Pd avrebbe seguito le linee politiche decise in materia durante il governo gialloverde[50]. La mossa è stata criticata da diversi osservatori, che hanno ritenuto la norma un danno autoinferto al sistema energetico nazionale, dipendente dalle esportazioni[51][52] criticato il fatto che lo stop alle trivellazioni danneggi distretti produttivi specializzati nei servizi al comparto estrattivo come il cluster di Ravenna[53] e sottolineato come, abbandonando il gas e il petrolio dell'Adriatico ai Paesi della costa orientale, la mossa non aiuti nemmeno a risolvere i problemi ambientali connessi all'invasiva estrazione in mare aperto[54].

Nel settembre 2019, a capo del suo secondo governo, Conte ha lanciato il cosiddetto "Green New Deal", nuovo patto verde, dal nome dell'analoga iniziativa degli Stati Uniti d'America che mirava ad affrontare il cambiamento climatico e la disuguaglianza economica. Nello stesso periodo, ha elogiato gli studenti che hanno protestato contro i cambiamenti climatici, garantendo il massimo impegno del governo a tradurre questa richiesta di cambiamento in soluzioni concrete.[55]

Friday for Future a Milano, il 27 settembre 2019
Secondo governo e risposta alla crisi del Covid-19

Nel gennaio 2020, il Governo Conte II ha aumentato a 100 € mensili il cosiddetto "bonus Renzi", un'indennità mensile introdotta dal Governo Renzi nel 2015, riconosciuta ai titolari di un reddito annuo totale non superiore a 40 000 euro.[56]

Tra marzo 2020 e aprile 2020, nel contesto della crisi economica legata alla pandemia da coronavirus, il governo Conte ha messo in campo una serie di misure volte a coprire il rischio legato alla perdita di posti di lavoro, l'estensione del perimetro della cassa integrazione e i rischi di un'eccessiva gravosità delle scadenze fiscali per cittadini e imprese. Sul decreto, che ha preso il nome di "Cura Italia", che introdusse anche dei bonus per aiutare le partite IVA, dal valore complessivo di 25 miliardi di euro, l'esecutivo ha conquistato la fiducia dopo averla posta sia al Senato sia alla Camera.

A questa misura si è affiancata la messa in campo del cosiddetto "Decreto Liquidità", orientato alla fornitura di garanzie statali ai nuovi prestiti aperti dalle imprese presso le banche italiane, attraverso l'intermediazione di SACE, partecipata di Cassa Depositi e Prestiti. Il governo ha annunciato una disponibilità di risorse pari a 200 miliardi di euro, per quanto diversi rilievi della Banca d'Italia abbiano constatato una dotazione di risorse reali da parte del decreto inferiore.[57] e anche la Banca centrale europea abbia confermato le stime di Via Nazionale[58]. Nello stesso periodo il governo, facendo sponda con il Copasir e la Consob, ha esteso la disciplina del golden power per tutelare aziende e asset strategici dal rischio di scalate straniere nel contesto di una situazione perturbata dalle conseguenze economiche della pandemia.[59]

In campo europeo, dove da più parti la pandemia di COVID-19 è stata definita una sfida decisiva per la tenuta dell'Unione Europea a causa delle minacce da essa poste alla stabilità politica ed economica dei Paesi membri[60], il governo Conte si è espresso a favore dell'emissione di titoli di debito comuni per l'Eurozona ("Eurobond") e ha concordato col primo ministro spagnolo Pedro Sanchez e il presidente francese Emmanuel Macron il sostegno a un piano di rilancio economico dell'Unione finanziato con i contributi del bilancio comune europeo. Nella riunione del Consiglio europeo del 23 aprile i capi dei Paesi membri dell'Unione hanno approvato l'idea del "Fondo per la ripresa". Dopo un aspro e complicato confronto tra il premier italiano e l'omologo olandese Mark Rutte[61], che non è riuscito a bloccare l'introduzione di politiche di mutualizzazione del deficit ma ha ottenuto dalla trattativa l'istituzione di poteri di controllo dei governi terzi[62] sull'erogazione dei fondi europei a dei singoli Stati dell'Unione, nel luglio successivo il Consiglio europeo ha dato il via libera definitivo al fondo Next Generation Eu, comprendente 390 miliardi di euro per aiuti a fondo perduto e 360 miliardi per prestiti a medio-lungo termine.

Dal 13 al 21 giugno Conte ha convocato a Villa Pamphili a Roma gli "Stati generali" per discutere con gli esponenti delle categorie produttive, del mondo economico, dell'impresa e della società civile le linee guida per la ripresa del Paese sulla scia di un piano programmatico presentato da una task force guidata dall'ex amministratore delegato di Vodafone, il bresciano Vittorio Colao[63].

Immigrazione

Conte durante una conferenza al Parlamento europeo

Dall'inizio del suo mandato ha agito rapidamente per mantenere le promesse anti-immigrazione del governo attraverso stretti controlli sull'immigrazione. Dal 2013 al 2018 infatti, in Italia sono stati accolti oltre 700 000 migranti africani. Durante il suo primo mandato, Giuseppe Conte e il ministro dell'interno, Matteo Salvini, hanno avanzato politiche più rigide in materia di immigrazione e sicurezza pubblica. Più volte, nel corso dell'esperienza di governo fondata sulla coalizione tra Lega e Cinque Stelle Conte ha definito come una strategia condivisa nel governo la linea dura sul contrasto agli sbarchi avente il suo principale interprete nel capo leghista.[64][65] Dopo l'approvazione di Conte, il 10 giugno 2018, Salvini ha annunciato la chiusura dei porti italiani, dichiarando: "In Europa tutti si stanno facendo i fatti loro, è ora che anche l'Italia alzi la testa: fermiamo il business dell'immigrazione clandestina".

Il 24 settembre 2018, il Consiglio dei ministri ha approvato il cosiddetto "decreto Sicurezza", contenente una serie di misure rigorose che aboliscono le forme chiave di protezione per i migranti e rendono più facile l'espatrio. Il decreto inoltre sospende il processo di richiesta di stato di rifugiato per coloro che sono considerati "socialmente pericolosi" o che sono stati condannati per un crimine.[66] Nel novembre 2018 il decreto, avente Conte e Salvini come primi firmatari, è entrato ufficialmente in vigore[67].

L'11 giugno 2019, il Consiglio dei ministri ha approvato il "decreto Sicurezza bis" che prevede onerose multe per ONG che violano il divieto di accesso in acque territoriali, arresto in flagranza del capitano della nave che non si ferma di fronte al fermo della Guardia di finanza e sequestro immediato delle imbarcazioni, che potranno essere vendute o distrutte. Vi sono poi misure sull'ordine pubblico, in particolare nelle manifestazioni sportive e norme, fortemente volute dalla Lega, inserite durante l'iter alla Camera, a favore della Polizia di Stato e dei Vigili del fuoco.[68]

Il 23 settembre 2019, l'Italia e altri quattro paesi europei, Germania, Francia, Malta e Finlandia, hanno concordato un progetto di accordo da presentare agli altri paesi dell'UE su come gestire la crisi dei migranti, in particolare gli sbarchi verranno gestiti secondo un meccanismo volontario di rotazione dei porti. Il meccanismo di redistribuzione automatica dei migranti salvati nel Mediterraneo settentrionale da navi umanitarie, militari o commerciali riguarderà non solo chi ha diritto alla protezione umanitaria ma tutti i richiedenti asilo, cioè la quasi totalità di chi sbarca. La redistribuzione (tra i Paesi aderenti) sarà obbligatoria e lo Stato che riceverà la sua quota di migranti dovrà farsi carico dell’accoglienza, della valutazione dell’istanza di asilo ma anche dei rimpatri di chi non ha diritto.[69]

Riforme costituzionali

Giuseppe Conte in un'illustrazione di Giovanni Guida

Durante i due governi presieduti da Giuseppe Conte, il Parlamento italiano ha approvato la cosiddetta "Riforma Fraccaro", dal nome del deputato M5S Riccardo Fraccaro, primo firmatario del disegno di legge. La riforma, che prevede un taglio del numero di parlamentari riducendo da 630 a 400 i deputati e da 315 a 200 i senatori, è stata approvata definitivamente dal Parlamento, con il quarto e ultimo voto alla Camera dei deputati l'8 ottobre 2019 con 553 voti a favore e 14 contrari[70]. Nella votazione finale, il disegno di legge è stato sostenuto sia dalla maggioranza sia dai principali partiti di opposizione. Dopo l'approvazione, Conte ha dichiarato: "Il taglio dei parlamentari è una riforma storica che riduce i costi e migliora l'efficienza delle due Camere"[71].

Non essendosi raggiunta in tutte le quattro votazioni la maggioranza qualificata di due terzi dei membri delle assemblee parlamentari, a seguito dell'istanza promossa dai senatori Tommaso Nannicini (PD), Andrea Cangini e Nazario Pagano (FI), firmata complessivamente da 71 eletti a Palazzo Madama e depositata il 10 gennaio 2020 presso la Corte di Cassazione la riforma è stata soggetta alla necessità di un referendum confermativo. Il voto, fissato a fine gennaio dal Consiglio dei Ministri per il 29 marzo 2020[72], è stato poi rimandato il 5 marzo successivo a causa della diffusione del COVID-19 nel Paese[73]. Il 14 luglio il Consiglio dei ministri ha fissato la nuova data del referendum al 20 e 21 settembre 2020.[74] In vista del voto referendario, Conte si è schierato per il "Sì"[75], che si è affermato con il 69,64% dei consensi[76].

Pandemia di COVID-19

Unità operativa del governo italiano per affrontare l'epidemia di COVID-19 del 2019-2020

Nel febbraio 2020, l'Italia è diventata il primo paese europeo e il secondo al mondo per numero di casi confermati di COVID-19, una malattia causata da un virus dalla Cina che ha causato una grave malattia respiratoria. Alla fine di gennaio, il governo ha interdetto tutti i voli da e verso la Cina, diventando il primo paese europeo ad adottare questa misura. Ad aprile 2020, sono stati confermati oltre 200 000 casi di coronavirus, localizzati prevalentemente in Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte.

Il 22 febbraio il Consiglio dei ministri ha annunciato un provvedimento per contenere l'epidemia di COVID-19, mettendo in quarantena più di 50 000 persone provenienti da 11 diversi comuni del Nord Italia. Il presidente Conte ha dichiarato: "Nelle zone di epidemia saranno previste misure di isolamento obbligatorio, disponendo in codesti luoghi, la sospensione delle attività lavorative e degli eventi sportivi." Le scuole sono state successivamente chiuse, per decisione dei presidenti delle regioni interessate in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Fiuli-Venezia Giulia.[77]

Nelle prime ore di domenica 8 marzo il presidente Conte ha decretato la limitazione agli spostamenti interni e il quasi totale divieto di uscita da una zona di sicurezza costituita dalla Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia. Le nuove misure introdotte, giustificate con l'aumento dei casi di COVID-19 nei territori di riferimento, imponevano limitazioni all'attività di esercizi commerciali e bar, una riduzione degli spostamenti esterni al territorio dei comuni di residenza per i cittadini non in possesso dei requisiti di urgenza legati a necessità lavorative, sanitarie o personali (da testimoniare con autocertificazione) e il divieto assoluto di uscita da casa per i cittadini in quarantena.[78] Dopo un duro confronto politico con i partiti dell'opposizione, che invocavano misure maggiormente restrittive e un controllo delle conseguenze economiche e finanziarie del blocco (nel contesto di una giornata turbolenta per le borse di tutto il mondo Piazza Affari ha lasciato sul terreno oltre l'11% nella seduta del 9 marzo[79]), la sera del giorno successivo Conte ha annunciato l'estensione delle misure a tutto il territorio nazionale.[80]

Il 6 aprile Conte ha annunciato un nuovo piano economico, costituito da 200 miliardi di euro di prestiti garantiti dallo Stato alle imprese e ulteriori 200 miliardi di euro di garanzie a sostegno delle esportazioni.

Il 10 aprile, Conte ha fatto ulteriori annunci estendendo il blocco fino al 3 maggio, consentendo ad alcune attività specifiche, come librerie e attività di silvicoltura di riaprire con specifiche misure di sicurezza. Lo stesso giorno, ha nominato un comitato tecnico scientifico per il rilancio dell'Italia dopo la crisi; la squadra guidata da Vittorio Colao è composta da un totale di diciannove membri, scelti tra professori universitari, dirigenti e funzionari della pubblica amministrazione, tra cui in particolare Mariana Mazzucato ed Enrico Giovannini. Il 26 aprile, è stata annunciata la cosiddetta "Fase 2", a partire dal 4 maggio, con il persistere del divieto di movimento tra le regioni, ma consentendo quelli tra i comuni solo per motivi di lavoro e di salute, nonché per i parenti in visita.[81] Il 3 giugno 2020 termina la Fase 2 e inizia la Fase 3. Sono consentiti da questo giorno gli spostamenti tra regioni.

Politica estera

Visite all'estero di Giuseppe Conte da presidente del Consiglio italiano

Dall'inizio del suo mandato, la politica estera di Conte è stata caratterizzata da un forte approccio alla Russia in quanto ha sostenuto la soppressione delle sanzioni internazionali, che danneggiano l'economia italiana. Ha anche considerato la Russia un Paese strategico nella lotta contro il terrorismo islamico. Tuttavia, Conte ha sottolineato che sotto la sua guida l'Italia rimarrà un membro attivo della NATO e uno stretto alleato degli Stati Uniti.

Conte e Vladimir Putin al Cremlino nell'ottobre 2018

L'8 e il 9 giugno, Conte ha partecipato al suo primo vertice del G7 in Canada, ospitato dal primo ministro Justin Trudeau[82]. Durante il vertice, è stato l'unico capo a sostenere il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la sua proposta di riammettere la Russia nel G7 tuttavia, in seguito assumerà un punto di vista più europeista, condiviso dagli altri cinque capi, condannando i dazi doganali di Trump su acciaio e alluminio esportati dall'Unione europea.

Giuseppe Conte al 44° G7 del 2018 a La Malbaie in Canada

Il giorno seguente, Conte è stato ringraziato per le sue posizioni in Russia e la sua posizione dal presidente Trump, che lo ha invitato alla Casa Bianca.

Giuseppe Conte e il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump

Il 28 giugno, Conte ha partecipato alla sua prima riunione del Consiglio europeo per discutere di politiche migratorie, sicurezza e finanza.[82]

Dal 25 al 29 settembre presenzia alla 73ª sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite[83] mentre dal 30 novembre al 1 dicembre interviene al G20 tenuto a Buenos Aires[84].

Nel marzo 2019, Conte e il presidente cinese Xi Jinping hanno firmato a Roma 29 accordi economici per oltre 7 miliardi di euro, come parte del programma di investimenti per la “Nuova via della seta”.[85] L'intesa è stata fortemente contestata dagli Stati Uniti[86][87], critici dell'eccessiva centralità cinese nel progetto[88] in una fase in cui la rivalità tra Washington e Pechino si stava facendo sempre più marcata.[89] Conte ha smentito l'idea che il memorandum e più strette relazioni economiche italo-cinese potessero creare minacce alla tenuta dell'alleanza dell'Italia con gli Stati Uniti e il campo occidentale.[90]

Il 28 e 29 giugno 2019 ha preso parte al vertice dei G20 a Osaka, in Giappone.[91]

Dal 24 al 26 agosto 2019, ha presenziato al G7 svoltosi in Francia a Biarritz come presidente dimissionario del suo primo governo.[92]

Giuseppe Conte al G7 del 2019 a Biarritz, in Francia

Il 15 ottobre 2019 è stato in visita presso la capitale albanese di Tirana. Durante tale occasione ha rimarcato, al presidente della repubblica Ilir Meta e al primo ministro Edi Rama, il sostegno dell'Italia all'apertura dei negoziati per l'ingresso dell'Albania nell'Unione europea.[93]

Nel gennaio 2020, la situazione della guerra civile libica divenne sempre più preoccupante, con le truppe del maresciallo di campo Khalifa Haftar che si avvicinavano a Tripoli. Durante la crisi, Conte ha tenuto una serie di incontri bilaterali a Roma sia con Haftar sia con Fayez al-Sarraj, presidente del Consiglio presidenziale della Libia, considerati due dei principali contendenti nella guerra civile. Dopo le pressioni della comunità internazionale, il 12 gennaio Haftar ha annunciato un cessate il fuoco.[94] il 19 gennaio 2020 ha partecipato alla Conferenza internazionale di Berlino sulla Libia.

Foto di gruppo della Conferenza di Berlino sulla Libia, 19 gennaio 2020

Durante il suo mandato, si è espresso a favore dell'allargamento dell'Unione europea agli Stati balcanici, e ha sostenuto l'ingresso della Bulgaria nell'area Euro.[95] Inoltre, ha più volte sostenuto la posizione europea di sostegno alla mediazione delle ricorrenti crisi politiche e militari che hanno diviso Stati Uniti d'America e Iran.[96][97]

Dimissioni del primo governo e reincarico

Il presidente Conte rassegna le dimissioni al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 20 agosto 2019

Nella serata del 20 agosto 2019, al termine di un lungo e animato confronto parlamentare in Senato dovuto a una mozione di sfiducia, presentata e in seguito ritirata dalla Lega, in cui il presidente del Consiglio ha accusato duramente l’ormai suo ex vice Salvini di essere un opportunista politico e di aver scatenato la crisi politica solo per rincorrere interessi personali e di partito[98], Conte si è recato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al quale ha presentato le dimissioni dalla carica di presidente del Consiglio dei ministri, restando in carica per il disbrigo degli affari correnti.[99][100].

Il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 29 agosto 2019

Al termine delle consultazioni del presidente della Repubblica, è emersa una possibile nuova maggioranza, tra il Movimento 5 Stelle, il Partito Democratico e Liberi e Uguali Il 28 agosto, il segretario del PD Nicola Zingaretti dichiara al Palazzo del Quirinale di essere favorevole nel mantenere Giuseppe Conte alla guida del nuovo governo, così come era stato richiesto dal Movimento 5 Stelle. Il 29 agosto, Mattarella convoca il presidente Conte, dimissionario, a Palazzo del Quirinale per conferirgli l'incarico di formare un nuovo governo che il presidente del Consiglio incaricato accetta con riserva.[101]

Salito al Quirinale, per incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il 4 settembre 2019 scioglie positivamente la riserva. Dopo aver giurato al Palazzo del Quirinale il 5 settembre, il 9 settembre Conte ha tenuto il discorso d'insediamento del suo secondo governo alla Camera dei deputati, ottenendo la fiducia con 343 voti favorevoli, 263 contrari e 3 astenuti. Il giorno successivo il governo Conte II ha ottenuto la fiducia anche al Senato della Repubblica con 169 voti favorevoli, 133 contrari e 5 astenuti. Carlo Calenda e Matteo Richetti, contrari al governo, lasciano il Partito Democratico e fondano Azione.

Il giuramento del Governo Conte II, 5 settembre 2019

Il 16 settembre, dopo pochi giorni dal voto di fiducia, in un'intervista, l'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi ha annunciato l'intenzione di lasciare il PD, lanciando un nuovo partito politico liberale di centro, chiamato Italia Viva, confermando il sostegno al governo presieduto da Conte. Due ministri e un sottosegretario del governo hanno aderito, nei giorni successivi al partito di Renzi.[102]

Il 30 dicembre 2019 il ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, Lorenzo Fioramonti ha rassegnato le dimissioni dopo disaccordi con il resto della maggioranza in merito all'insufficiente quota di fondi dedicati all'istruzione e alla ricerca previsti dalla legge di bilancio 2020. Conte ha assunto il ruolo ministeriale ad interim fino al 10 gennaio 2020 annunciando la sua decisione di dividere il Ministero della pubblica istruzione, Università e ricerca in due: un Ministero della Pubblica Istruzione guidato dall'ex sottosegretario Lucia Azzolina (M5S) e un Ministero dell'Università e della ricerca guidato dal decano dell'Università di Napoli Federico II Gaetano Manfredi (Indipendente).[103][104]

Controversie

Il 21 maggio 2018, quando il nome di Conte fu proposto al presidente Mattarella come candidato presidente del Consiglio, il New York Times, indagando sui suoi soggiorni estivi alla New York University (NYU) elencati nel suo curriculum vitae ufficiale, ha pubblicato un articolo in cui si afferma che una portavoce della stessa università non ha trovato il nome di Conte nei documenti universitari. Dubbi simili sorsero riguardo al suo periodo di studio in Francia presso l'Università della Sorbona. Il giorno seguente, l'Associated Press ha riportato in un articolo pubblicato anche dal New York Times, sul quale la portavoce della NYU ha aggiunto che "mentre il signor Conte non aveva uno status ufficiale alla NYU, gli è stato concesso il permesso di condurre ricerche nella biblioteca della NYU" durante il periodo indicato nel suo curriculum vitae. Allo stesso modo, la Duquesne University di Pittsburgh e l'Università di Malta non hanno trovato documentazione nei loro archivi, sebbene sia stato confermato che Conte tenesse lezioni, presso il vecchio edificio universitario a La Valletta, per la Fondazione per gli studi internazionali.[105]

Il 27 ottobre 2019, il Financial Times rende noto che Conte lavorò a una trattativa finanziaria circa un fondo di investimento. Tale fondo è stato oggetto poi di indagini da parte del Vaticano nell’ambito di un’inchiesta per corruzione finanziaria. Il fondo, oggetto dell’indagine, è sostenuto dal Segretariato di Stato Vaticano e gestito da Raffaele Mincione. Giuseppe Conte è collegato alla vicenda poiché fu assunto, nel maggio 2018, dal gruppo Fiber 4.0, il principale investitore del fondo vaticano, per una consulenza legale circa il possibile esercizio da parte del governo italiano della golden power affinché venisse annullato il voto degli azionisti della compagnia di comunicazioni Retelit che avevano deciso di accettare l’investimento da parte di altri Fondi rispetto a quello gestito da Mincione. Conte, nel suo parere pro veritate, giunse alla conclusione che ciò era possibile se Retelit, compagnia strategia a livello nazionale, a seguito di tale operazione risultasse controllata da soggetti stranieri.[106]

Il 3 dicembre 2019, la trasmissione televisiva Le Iene ritorna sulla discussa questione del superamento del concorso da parte di Conte da professore ordinario, presso l'Università della Campania, tenutosi nel 2002[107]. La questione fu inizialmente sollevata dal quotidiano La Repubblica a ottobre 2018, il quotidiano affermava che nella commissione universitaria che lo giudicò vi era il professore nonché avvocato Guido Alpa con il quale Conte lavorava. Il presidente del Consiglio smentì le indiscrezioni del quotidiano[108]. Le Iene però nel servizio del 3 dicembre presentano un documento, una parcella, firmato da entrambi[109], ossia da Guido Alpa e Giuseppe Conte. Quest'ultimo ha replicato affermando che il documento rivelato è un progetto di parcella ma non una fattura unica[110]. Sulla vicenda il Partito Democratico ha presentato, nell'ottobre 2018, un'interrogazione parlamentare.[111]

Il 12 giugno 2020, viene ascoltato come persona informata sui fatti in merito all'inchiesta della procura di Bergamo sulla mancata zona rossa nei comuni di Alzano e Nembro dichiarando "Mia la decisione di non chiudere".[112]

Onorificenze

Laurea honoris causa - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa
— Università di Buenos Aires, 29 novembre 2018[113].
Laurea honoris causa - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa
— John Cabot University, 21 settembre 2019[114].

Opere

Monografie

  • Giuseppe Conte e Mario Miscali, Diritto penale dell'impresa, Padova, CEDAM, 1988
  • Il volontariato. Libertà dei privati e mediazione giuridica dello Stato, Roma, Pioda, 1995.
  • Matrimonio civile e teoria della simulazione, Roma, s.n., 1996.
  • La simulazione del matrimonio nella teoria del negozio giuridico, Padova, CEDAM, 1999, ISBN 9788813220068.
  • Le regole della solidarietà. Iniziative non profit dei privati e mediazione dei pubblici poteri, Roma, Pioda, 2001.
  • Giuseppe Conte e Guido Alpa, La responsabilità sociale dell'impresa. Tra diritto, etica ed economia, Bari, Laterza, 2008.
  • Giuseppe Conte, Guido Alpa e Vincenzo Vigoriti, Futuro giustizia azione collettiva mediazione, Torino, G. Giappichelli Editore, 2010.
  • La formazione del contratto, Milano, Giuffrè, 2018, ISBN 9788814203770.
  • L'impresa responsabile, Milano, Giuffrè, 2018, ISBN 8814227039.

Curatele

  • Giuseppe Conte (a cura di), Libro I e Libro II del Codice civile commentato, Assago, IPSOA, 2005.
  • Guido Alpa, Antonella Antonucci, Francesco Capriglione, Giuseppe Conte (a cura di), Artt. 283-304. Codice delle assicurazioni private. Commentario al d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209, vol. III, t. II., Padova, CEDAM, 2007.
  • Giuseppe Conte (a cura di), La responsabilità sociale dell'impresa. Tra diritto, etica ed economia, Bari, Roma, Laterza, 2008, ISBN 978-88-420-8592-8.
  • Giuseppe Conte, Vincenzo Vigoriti (a cura di), Futuro, giustizia, azione collettiva, mediazione, Torino, Giappichelli, 2010.
  • Guido Alpa, Giuseppe Conte, Valentina Di Gregorio, Andrea Fusaro, Ubaldo Perfetti (a cura di), I beni culturali nel diritto. Problemi e prospettive, Napoli, 2010.
  • Guido Alpa, Giuseppe Conte, Valentina Di Gregorio, Andrea Fusaro, Ubaldo Perfetti (a cura di), Il diritto dei consumi. Aspetti e problemi, Napoli, 2010.
  • Guido Alpa, Giuseppe Conte, Valentina Di Gregorio, Andrea Fusaro, Ubaldo Perfetti (a cura di), La disciplina dell'appalto tra pubblico e privato, Napoli, 2010.
  • Guido Alpa, Sandro Amorosino, Antonella Antonucci, Giuseppe Conte, Mirella Pellegrini, Marco Sepe, Vincenzo Troiano (a cura di), Scritti in onore di Francesco Capriglione, Padova, CEDAM, 2010, ISBN 978-88-13-30237-5.
  • Guido Alpa, Giuseppe Conte, Valentina Di Gregorio, Andrea Fusaro, Ubaldo Perfetti (a cura di), Rischio di impresa e tutela dell’ambiente. Precauzione - responsabilità - assicurazione, Napoli, 2012, ISBN 88-495-2121-9.
  • Giuseppe Conte (a cura di), The proposed Common European Sales Law - The Lawyers' View, Monaco, 2013, ISBN 978-3-86653-249-6.
  • Giuseppe Conte (a cura di), Evoluzione e valutazione della ricerca giuridica, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2015.
  • Giuseppe Conte, Sara Landini (a cura di), Principi, regole, interpretazione. Contratti e obbligazioni, famiglie e successioni. Scritti in onore di Giovanni Furgiuele, Universitas Studiorum, 2017, ISBN 978-88-99459-77-2.
  • Guido Alpa, Giuseppe Conte (a cura di), Orientamenti della Corte di giustizia dell'Unione Europea in materia di responsabilità civile, Torino, Giappichelli, 2018, ISBN 9788892112704.
  • Guido Alpa, Giuseppe Conte (a cura di), Casi decisi dalla Corte di Giustizia dell'Unione europea sui diritti fondamentali in materia contrattuale, Torino, Giappichelli, 2018, ISBN 9788892110762.
  • Guido Alpa, Giuseppe Conte (a cura di), Diritti e libertà fondamentali nei rapporti contrattuali, Torino, Giappichelli, 2018, ISBN 9788892112964.

Note

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